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venerdì 7 ottobre 2011

The Princess (© AnnaDP) - Parte 3

Dunque.
Scusate per l'assenza, ma io avrei anche una vita mia (mia per modo di dire, ma insomma...).
Detto ciò, ricominciamo da dove avevamo interrotto.
Al ritorno da Stromboli La Madre è parecchio incazzata:
"Ma dove l'abbiamo presa questa? E' peggio di tutte le altre. Non ha voglia di fare niente e la paghiamo pure un capitale, ma come si permette ecc ecc...".
Io l'ho sempre detto che i filippini sono anaffettivi ma a me, in generale, nessuno mi ascolta.
Comunque, dopo l'Isola Sperduta nel Mare Blu Dove Non C'è Un Filippino Manco a Pagarlo, ci spostiamo a Ischia, dove La Madre è di casa. E dove, soprattutto, una casa ce l'ha.
Ma l'atteggiamento della Principessa, in realtà, non cambia. Anzi, sì. Finalmente va ala mare.
Ma lo spettacolo che offre è qualcosa di meraviglioso. Innanzitutto è completamente vestita, come se appartenesse a una religione che impone alle donne di scendere in spiaggia vestite (nessuno si senta offeso, ma se esiste è una religione del put).
Segue il Selvaggio con gli occhi, come se avessero il potere di evitare che il bambino affoghi. Della serie "Io ti guardo e la forza del mio sguardo ti prenderà per le braccine e ti tirerà fuori dai flutti impetuosi".
In realtà non è così, e un paio di volte il Selvaggio rischia di rimanerci secco. Credo di non aver mai visto nonna L. così vicina ad uccidere un altro essere umano.
Ma la cosa più esilarante è questa: piano piano che le ore passano la Principessa sposta il suo sgabellino per seguire l'ombra dell'ombrellone.
Quindi è tipo giocare ad Uno-Due-Tre-Stella. Immagino che molti di voi se lo ricorderanno: uno è girato di spalle e dice Uno-Due-Tre-Stella! mentre gli altri avanzano verso di lui. Poi si gira di scatto. Quello che viene pizzicato ancora in movimento prende il suo posto. Bè, la Principessa è impossibile da beccare. Anche se la guardi fissa per un'ora non riuscirai mai a vedere il movimento, eppure alla fine ti accorgi che si è spostata almeno di 45°. E TU NON L'HAI VISTA SPOSTARSI. Dev'essere una magia che imparano da piccoli nelle Filippine. Io una così preferisco non licenziarla, non si sa mai.
Comunque, a Ischia almeno ha compagnia perché c'è Babbà, che sta con nonna L. e nonno G. da tanti anni ed è la persona più buona, simpatica e amorevole che conosco. Soprattutto cucina benissimo.
Quindi ci sono grossi, grossissimi spetegulès ma alla fine anche Babbà mi si innervosisce, perché è proprio più forte di lei: la Principessa tenta di scansare la fatica come un monatto scansava la peste nel duecento; gli sta molto vicino, ma ne è immune.
Tornati a casa da quella prima estate, ci siamo quasi rassegnati. Lei non fa la spesa, lei non va a prendere il Selvaggio a scuola, lei non uscirebbe di casa nemmeno se il palazzo andasse a fuoco. E soprattutto, soprattutto, LEI NON SA CUOCERE LA PASTA. Arrivano in tavola gli spaghetti sempre scotti. Colla, porca pupazza. Un mese fa, circa, gliel'ho fatto notare:
"Principessa, ma gli spaghetti li scoli troppo tardi".
Volete conoscere la risposta?
No, non vi faccio aspettare la prossima puntata. La risposta è stata la seguente:
"Pelché non segui la cottula da solo? Io ho un sacco di cose da fale...."
Avendo capito, alla fine e dopo tre anni, chi comanda dentro casa, io adesso mi sento molto meglio.
Oggi, ad esempio, si parlava (non ho idea del perché) di nudisti. La Madre:
"Sai, Principessa, che una volta Emiliano si è messo nudo in spiaggia (ovviamente non è vero)?"
"Ah sì? E si sono messi tutti a ridere?"